FRANCESCA TICCA MO’ TI SPIEGO COME SI FA

L’ANSA informa che finalmente (era ora) Francesca Ticca fa un passo indietro, ovvero stacca il culetto dalla cadrega e si fa da parte. La tesoriera della UIL, Angela Lobrano, invece, pure. Amen.

Allora?, direte voi, dove sta la notizia?

La notizia sta nel fatto che un paio di improbabili riciclatori si sono fatti beccare con i diti nella marmellata per aver portato all’estero quattrini sonanti della UIL… perché non sono capaci! E ciò è gravissimo: possibile che nella Sardegna del terzo millennio si rubino i soldi con così poca professionalità? E che figura ci facciamo di fronte ai nordici professionisti che rubano e mandano miliardi all’estero (altro che poche centinaia di migliaia di euro)  tutti i santi giorni senza colpo ferire?

Carissime Franci e Ange, ‘scoltate un pochettino: sapete come si fa non solo a rubare ma anche a fare una bella figura? No, certo che non lo sapete, altrimenti l’avreste fatto, però ascoltatemi, perché nella vita non si sa mai e potrebbe riuscirvi utile.

Per fare questi giochetti, prima di tutto si costituisce una Fondazione che abbia come scopo dichiarato quello di fare del bene all’umanità. Gli si appioppa un bel nome, HUMANITUIL sarebbe il massimo, e si pubblicizza debitamente la cosa con un bel comunicato stampa: la UIL si impegna per il bene dell’umanità! E cosa fa la Fondazione? Opere di bene e, per farle, ha bisogno di denari. Quindi, un pochetto ogni mese (e un tantino ogni tanto) si trasferisce il valsente della UIL alla Fondazione, che poi trasferisce i soldi all’estero – ad esempio in Brasile, ché Svizzera e Slovacchia fanno tanto brutto – per gli scopi istituzionali (ad esempio un bel progetto di recupero dell’infanzia abbandonata nelle favelas di Rio de Janeiro). Tutti i soldi della UIL? Ma certamente no, diciamo un bel po’; ma mentre la UIL ha un sacco di pastoie nella spendita dei denari (e guarda un po’ che si finisce pure nei guai per un paio di bonifici farlocchi), la Fondazione può incamerarne e farne fuori tanti quanti ne vuole, per di più agendo nella raccolta di denaro con enorme libertà: una Fondazione può raccattare denaro da tutte  le parti, perfino nelle feste paesane. Se lo fa la UIL (e lo fa) poi deve rendicontare; se lo la una Fondazione i soldini finiscono in un buchetto nero e il sommo Einstein ci ha insegnato che ciò che entra nei buchi neri non esce più. E chi siamo noi per andare contro la teoria della relatività?

Infatti, come insegnano alcuni illustri, quanto oscuri personaggi che operano in Sardegna, sebbene i cognomi proprio sardi sardi non siano, le fondazioni funzionano benissimo per raccattare soldi e per farli sparire. E se ho usato l’esempio del Brasile non è stato un caso.

Ma non solo: sapete che a volte le fondazioni si mettono d’accordo tra di loro per avere maggiore forza (e rastrellare ancora più soldi)? Naturalmente se sarete ancora a piede libero. Nel frattempo studiate diritto societario con particolre riguardo alle fondazioni: datemi retta e non avrete da pentirvene.

 

About @Acido_Solfidrico

Still stinking, always thinking
This entry was posted in Politica and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Belch a comment

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s